Filler, fili di trazione e limiti reali della medicina estetica
Negli ultimi anni la medicina estetica ha visto un crescente utilizzo di filler e fili di trazione come strumenti per contrastare i segni dell’invecchiamento. Tuttavia è fondamentale ribadire un…
VisualizzaDepressione e attività fisica: perché l’esercizio fisico aiuta davvero (anche quando non hai en
Se sei depresso e qualcuno ti dice “ti basterebbe fare sport”, è comprensibile che tu lo viva come una semplificazione fastidiosa. La depressione non è pigrizia né mancanza di carattere:…
VisualizzaL’iperenzimemia pancreatica benigna o Sindrome di Gullo
L’iperenzimemia pancreatica benigna, nota come Sindrome di Gullo, è una condizione clinica caratterizzata da un aumento cronico e fluttuante degli enzimi pancreatici (amilasi e lipasi) in soggetti asintomatici e privi…
VisualizzaScelte che fanno soffrire: perché l’intelligenza non basta a proteggerci
Ci sono persone che, nella maggior parte delle situazioni, si mostrano lucide, sanno riflettere e affrontano le scelte con attenzione e senso critico. Persone che comprendono bene ciò che accade,…
VisualizzaLa relazione terapeutica come strumento di cambiamento
La relazione terapeutica è oggi riconosciuta come uno degli elementi fondamentali del processo di cambiamento in psicoterapia. Al di là delle tecniche e degli orientamenti teorici, il cambiamento prende forma…
VisualizzaDolore cronico muscolo-scheletrico: perché intervenire con l’esercizio fisico?
Il dolore cronico muscolo scheletrico rappresenta una delle principali cause di riduzione della qualità di vita nella popolazione adulta. Lombalgia, cervicalgia, dolore alla spalla o agli arti sono condizioni molto diffuse,…
VisualizzaDolore cronico muscolo-scheletrico: perché il farmaco non basta e quando il fisiatra può fare la
Il dolore muscolo-scheletrico cronico rappresenta una delle principali cause di riduzione della qualità di vita nella popolazione adulta. Lombalgia, cervicalgia, dolore alla spalla o agli arti sono condizioni molto diffuse,…
VisualizzaSei workaholic? Come riconoscere la dipendenza da lavoro o workaholism
Il workaholism è una dipendenza comportamentale definita come il bisogno compulsivo e ossessivo di lavorare, spesso definita “well-dressed addiction” perché socialmente accettata. La persona workaholic manifesta ossessività, impulsività e sintomi…
VisualizzaWorkaholism, la più nobile delle dipendenze
La più rispettabile fra le dipendenze: la dipendenza da lavoro si è guadagnata negli anni l’appellativo di well-dressed addiction, cioè la “dipendenza ben vestita”, collocandosi nel novero delle cosiddette nuove…
VisualizzaRisposte alimentari allo stress: il ruolo del cervello e i fattori individuali
Lo stress può determinare risposte alimentari opposte: in alcuni pazienti la fame si azzera, in altri la fame aumenta fino a configurare episodi di iperfagia o vere e proprie abbuffate.…
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